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Migranti: un libro su padre Mussie Zerai e il suo impegno per salvare le persone in mare

La Fondazione Centro studi emigrazione organizza presso il Centro Scalabriniano di Roma (via Dandolo 58) martedì 17 gennaio alle ore 15.30 l’incontro “Dialoghi e letture” dedicato al libro “Padre Mosè. Nel viaggio della disperazione il suo numero di telefono è l’ultima speranza” di Mussie Zerai e Giuseppe Carrisi, edito da Giunti.
Interverranno, insieme ai due autori, mons. Silvano M. Tomasi, membro del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, e Carlotta Sami, portavoce dell’Agenzia Onu per i rifugiati (Unhcr) per il Sud Europa. Seguirà la proiezione del documentario su padre Mussie di Gaia Capurso. Il libro si concentra sulla vita di padre Mussie Zerai, sacerdote e operatore umanitario per i rifugiati, coinvolto nel salvataggio di profughi in pericolo in mare da più di dieci anni con uno sforzo senza precedenti. La vicenda comincia nel 1992, quando a soli 16 anni egli arriva in Italia come rifugiato. Dopo gli studi in teologia e filosofia e la sua ordinazione sacerdotale, viene mandato in Svizzera come pastore tra i migranti eritrei. Il suo impegno attuale per aiutare i migranti in difficoltà inizia nel 1995. Nel 2003 come interprete entra in una prigione libica. Lì per la prima volta entra in contatto con i rifugiati eritrei nel loro cammino verso l’Europa. Le storie dei suoi compatrioti non lo lasceranno in pace e sente come suo dovere prestare loro aiuto. Poco dopo la sua visita al carcere comincia a ricevere telefonate da rifugiati in pericolo in mare. Qualcuno infatti aveva inciso il suo numero di telefono in un muro della prigione con la nota “In caso di emergenza, chiamare questo numero”. Nel 2006 padre Zerai fonda in Italia l’organizzazione umanitaria Agenzia Habeshia, il cui compito è, tra le altre cose, sostenere migranti e rifugiati nei loro rapporti con le autorità e in materia di integrazione. Padre Mussie, candidato al Premio Nobel per la Pace, e la sua organizzazione si sono attivati in iniziative di lobbying e di pubbliche relazioni, intervenendo in radio e in televisione, scrivendo a politici e organizzazioni umanitarie.

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