Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Duplice omicidio a Ferrara: D’Amato (sociologa), “immaturità e onnipotenza” che portano ad “eliminare l’ostacolo”

“Oggettivamente, noi non sappiamo ancora nulla del percorso affettivo e psicologico di questi due ragazzi, ma l’efferatezza, la premeditazione, il gesto di fare a pezzi le proprie vittime, di romperli come se fossero giocattoli cattivi dice di una grande immaturità che definisce l’onnipotenza”. A consegnare al Sir questa “lettura” del duplice omicidio del ferrarese è Marina D’Amato, docente di sociologia presso l’Università Roma Tre. Riccardo, il sedicenne che ha “pagato” l’amico con mille euro per evitare di “agire” di persona e di “sporcarsi le mani”, da quanto riportano le cronache non avrebbe accettato i rimproveri dei genitori, in particolare della madre, “in sostanza – spiega D’Amato – l’invito all’impegno e alla fatica per ottenere un risultato, prodromi dell’età adulta”. Un ragazzo descritto sempre alla moda e con l’ultimo modello di smartphone, che “rifiuta di diventare grande, un immaturo centrato su se stesso”, frutto di “una società che favorisce la mentalità dell’ottenere tutto senza fatica – anche attraverso le vincite milionarie in tv – e il culto della bellezza e dell’immagine”. Un tempo, osserva l’esperta, in caso di conflitto con i genitori, i ragazzi fuggivano di casa “per costruirsi come individui sociali”. Riccardo “ha invece pensato di rimanere a casa eliminando l’ostacolo, rifiutando la fatica e il rischio di una fuga e dimostrando una volta di più di non volersi mettere in gioco”. Insomma, “l’avversario si uccide: purtroppo oggi i nostri ragazzi crescono in un mondo in cui la violenza è un evento ‘quotidiano’, previsto nell’immaginario delle attuali generazioni”. Il figlio, osserva D’Amato, non è l’esecutore materiale, “ma tra i due il peggiore è lui, non l’amico debole, plagiato e attratto da una promessa di denaro”. Tuttavia, secondo la sociologa, “a fronte di questi due in Italia ci sono 15 milioni di giovani. Non dimentichiamo quanti sono ancora oggi i ragazzi sani”.

© Riproduzione Riservata
Italia