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Diocesi: Carpi, Istituto Nazareno cede ramo d’azienda a Cooperativa sociale Nazareno. Tutelati 260 studenti e 30 posti di lavoro

A Carpi, a conclusione di un lungo percorso iniziato nel 2014, diventerà presto operativa la cessione del ramo d’azienda “formazione professionale” del Cfp Nazareno, quale parte cedente, a Morphè, società cooperativa, facente parte della Cooperativa Nazareno, in qualità di cessionario. Lo riferisce un comunicato della diocesi informando della nascita della nuova società cooperativa sociale “Cfp Nazareno cooperativa sociale”. Un’operazione giuridica ed economica che vede coinvolte due realtà storiche del territorio: il Centro professionale Nazareno e la Cooperativa sociale Nazareno, dedita all’accoglienza e all’assistenza di persone disabili. La sinergia tra le due realtà, prosegue la nota, “è stata resa possibile mediante il coinvolgimento e la disponibilità di tutti i soggetti interessati e soprattutto grazie all’intervento del vescovo, monsignor Francesco Cavina”. La cessione del ramo d’azienda “acquisisce un valore essenziale per la prosecuzione dell’attività di formazione dei giovani alla professione della ristorazione, svolta dall’Istituto Nazareno”, negli ultimi anni “fortemente penalizzata da alcuni eventi legati al finanziamento della conduzione dei corsi da parte delle istituzioni preposte (Ue e Regione Emilia-Romagna)”. L’operazione consente di tutelare i 30 posti di lavoro dei dipendenti, garantisce ad oltre 200 giovani in obbligo formativo e di istruzione la possibilità di proseguire il percorso di apprendimento e consente a circa 60 adulti disoccupati o in condizioni di svantaggio di seguire corsi formativi per riqualificarsi e immettersi nuovamente nel mercato del lavoro. “Garantire continuità all’opera educativa dell’ente”, spiega mons. Cavina, è stata “la prima preoccupazione”. Di qui “un matrimonio che non ha nulla di ‘innaturale’, in quanto “si sono unite due realtà, l’Istituto e la Cooperativa, che nascono dalla stessa sorgente, don Ivo Silingardi”.

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