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Messico: i vescovi in ansia per la scomparsa, dal 3 gennaio, di un sacerdote della diocesi di Saltillo

La Conferenza episcopale messicana (Cem), in una nota pubblicata ieri sul proprio sito, si unisce nella preghiera e nella solidarietà alla diocesi di Saltillo (Stato di Coahuila, non lontano da Monterrey, nel Nordest del Paese) e al suo vescovo, mons. Raúl Vera López per la sparizione di un sacerdote diocesano, padre Joaquín Hernández Sifuentes, vicario parrocchiale nella comunità del Sagrado Corazón, ad Aurora. Del sacerdote quarantaduenne non si hanno notizie dallo scorso 3 gennaio. “Rivolgiamo un appello alle autorità competenti, perché siano chiariti i fatti che hanno portato alla sua scomparsa, e alla società civile, oltre che a tutta la comunità ecclesiale, perché collaborino alla sua ricerca”, si legge ancora nel comunicato firmato dal presidente della Cem, card. Francisco Robles Ortega, arcivescovo di Guadalajara, e dal segretario generale, mons. Alfonso Gerardo Miranda Guardiola, vescovo ausiliare di Monterrey.
Il comunicato della Cem fa seguito all’appello pubblicato il 9 gennaio dal vescovo di Saltillo. Scrive mons. Raúl Vera López: “La nostra diocesi da molti anni accompagna le persone che cercano i propri cari che sono scomparsi, purtroppo oggi ci tocca cercare un nostro fratello che fa parte della comunità dei presbiteri. Stiamo collaborando fortemente con le autorità giudiziarie dello Stato di Coahuila nella sua ricerca, seguendo l’esempio delle persone con le quali abbiamo operato”. Il comunicato esprime vicinanza alla famiglia del sacerdote e prosegue denunciando pretestuosi tentativi di criminalizzazione di padre Joaquín e minacce e intimidazioni ricevute da familiari e conoscenti del sacerdote durante gli interrogatori. Padre Hernández doveva partire proprio il 3 gennaio per un periodo di vacanza e tornare in parrocchia il 7 gennaio, ma le due valigie sono state ritrovate in canonica e dal giorno della presunta scomparsa non ha più risposto alle telefonate. Alcuni testimoni hanno detto di aver visto due persone entrare nell’auto del sacerdote proprio la mattina del 3 gennaio.

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