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Forum cattolico-ortodosso: card. Erdo (Budapest), “siamo di fronte ad una islamizzazione del terrorismo non ad una radicalizzazione dell’islam”

“Siamo di fronte ad una islamizzazione del terrorismo e non di fronte ad una radicalizzazione dell’islam. Non è la religione in se stessa che è alla base del terrorismo, è una sua degenerazione, una sua strumentalizzazione”. Lo ha detto il cardinale Péter Erdő, arcivescovo di Esztergom-Budapest e primate di Ungheria, facendo oggi il punto dei lavori in corso a Parigi al V Forum europeo cattolico e ortodosso. L’incontro sta riunendo i rappresentanti delle Chiese cattoliche e ortodosse del continente attorno al tema della minaccia del terrorismo fondamentalista in Europa. Il cardinale, che è anche il co-presidente del Forum insieme al metropolita Gennadios di Sassima, mette in chiaro che l’Europa non si trova “di fronte ad uno scontro tra civiltà” ma di fronte ad un fenomeno, quello del terrorismo, che nella storia è sempre esistito ma che oggi si caratterizza di “elementi nuovi”. Al Forum si sta anche criticando la definizione di “islam moderato e cristianesimo moderato” preferendo distinguere tra “la radicalità delle convinzioni religiose profonde e quel radicalismo che usa la violenza per far valere le proprie opinioni. Sono due cose molto differenti tra loro”. Un punto forte attorno al quale stanno lavorando i partecipanti al Forum è il concetto del rispetto della dignità umana che è alla “base della nostra cultura europea”:  “Senza la dignità umana non si possono giustificare gli altri diritti”. Anche la libertà religiosa è da comprendere sotto questa luce. “Non vuol dire – spiega il cardinale ungherese – che tutte le religioni sono uguali ma che ogni persona deve essere libera nella ricerca della verità e nella accettazione di questa verità. Così è anche per la libertà di parola e di espressione: è una libertà importante e fondamentale ma è anch’essa legata al rispetto della dignità umana cioè questa libertà non può contenere il diritto di violare la dignità umana”. Gli attentati in Europa hanno accesso un moto spontaneo di solidarietà. “Posso testimoniare alla luce di quanto è avvenuto a Budapest che quando ci sono notizie di attentati nel mondo contro i cristiani, l’ultimo in Egitto contro una chiesa piena di fedeli, spontaneamente, davanti alla cattedrale di Budapest la gente si è riunita e ha pregato per la pace, rendendo grazie per la testimonianza di grande coraggio di questa gente”.

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