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Messico: scontri nel Paese per l’aumento del prezzo della benzina. Appelli dai vescovi

I media latino-americani hanno battezzato il caso “Gasolinazo”: forti scontri si stanno verificando in tutto il Messico a causa dell’aumento del 20% del prezzo della benzina, deciso dal Governo a partire dal 1° gennaio. Le proteste sono particolarmente accese nello Stato della Baja California e nella sua capitale, Tijuana: lo scorso 7 gennaio cinque agenti federali sono stati feriti nel corso degli scontri, nella località di Rosarito. In seguito a tali fatti settanta persone sono state arrestate e diversi giornalisti sono stati aggrediti, secondo quanto informa il giornale La Jornada. Attraverso la sua pagina Facebook, l’arcivescovo di Tijuana, mons. Francisco Moreno Barrón, ha invitato la popolazione a evitare “qualsiasi espressione di violenza”, riconoscendo che “la nostra forza è nel mantenerci uniti nell’ideale di un Messico migliore, senza la manipolazione di partiti politici o di leader che cercano solo il loro tornaconto”. Secondo l’arcivescovo “nessuno può resistere alla protesta di un popolo unito da vincoli di solidarietà, non è necessario ricorrere alla forza violenta”. L’arcivescovo invita ad evitare atti di violenza verso persone dell’esercito e della polizia, che sono cittadini che cercano il bene del nostro Messico”. Ma invita anche il Governo ad “ascoltare la protesta del suo popolo”. L’appello di mons. Barrón segue quello rivolto al Governo lo scorso 5 gennaio dall’intera Conferenza episcopale messicana, attraverso una nota firmata dal segretario generale, mons. Alfonso Gerardo Miranda Guardiola, vescovo ausiliare di Monterrey. Nella nota i vescovi messicani prendevano posizione contro l’aumento del prezzo del carburante esortavano “le autorità civili e riconsiderare seriamente – dato il contesto nazionale e le variabili internazionali – questo provvedimento che danneggia il nostro paese e specialmente i più poveri”. Nella nota si esortava tutti ad evitare atti violenti, invitando piuttosto alla partecipazione responsabile.

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