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L’Osservatore Romano: mons. Becciu (Santa Sede), “riforma vuol dire anche dare spazio a novità”

“Mi pare che entri a pieno titolo nel grande lavoro di riforma che monsignor Viganò sta portando avanti”. Monsignor Angelo Becciu, sostituto della Segreteria di Stato, presentando oggi in Sala Stampa vaticana la nuova edizione settimanale italiana de L’Osservatore Romano si è rivolto in questi termini a monsignor Dario Edoardo Viganò, prefetto della Segreteria per la Comunicazione, presente anch’egli alla presentazione, ma senza prendere la parola. “Riforma – ha detto Becciu a proposito dell’opera di riforma della Curia voluta da Papa Francesco – vuol dire sì razionalizzare le forze, risparmiare, ma vuol dire anche cercare di dare spazio a novità che possono scuotere l’attenzione della gente e dell’opinione pubblica”. Tra le novità della nuova edizione settimanale italiana dell’Osservatore Romano, Becciu ha citato “i temi che vuole trattare e i lettori a cui si vuole rivolgere”, in piena sintonia con la “Chiesa in uscita” auspicata da Papa Francesco, e con il suo invito ad “aprirsi al mondo, ai non credenti, all’area laica”. Di qui la “passione per l’ecologia, la passione per portare la pace”. “La Chiesa è in prima linea nel voler creare ponti e riportare la pace dove c’è la guerra o la pace è messa a rischio”, ha ricordato l’arcivescovo, citando il caso del Congo, dove i vescovi “sono riusciti ad evitare una crisi pericolosa, che poteva portare alla guerra civile: i vescovi sono stati capaci di cercare un accordo e di aiutare il presidente a prendere sagge risoluzioni”. “L’Osservatore Romano ha già pubblicato questa notizia, e si fa portavoce di questo impegno della Chiesa”, ha sottolineato Becciu, plaudendo anche alla scelta del giornale di “dare attenzione al ruolo delle donne della Chiesa”, con il nuovo mensile che verrà anche collegato con il settimanale.

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