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Emergenza freddo: don Cosentino (Caritas Piana albanesi e Sicilia), “in prima linea, mantenere alta l’attenzione”

“In tutte le nostre diocesi la Caritas è in prima linea mantenendo alta l’attenzione e la vigilanza per intervenire secondo i bisogni”. A dirlo al Sir è padre Vincenzo Cosentino, direttore della Caritas di Piana degli albanesi e delegato regionale per la Sicilia, precisando tuttavia che le temperature registrare in questi giorni nell’isola, benché molto più basse della norma, non raggiungono la crudezza dei valori registrati in altre regioni. E poi un distinguo: l’emergenza senza tetto “che si riscontra nelle città metropolitane di Palermo, Messina, Catania, non si verifica nei centri più piccoli dove c’è una forma di solidarietà diffusa”. A Palermo, spiega, la Caritas ha aumentato i posti letto e alcune strutture rimangono aperte h24; a Catania, dove le Ferrovie dello Stato hanno messo a disposizione il deposito bagagli della stazione centrale e la Croce rossa italiana ha allestito in piazza della Repubblica una grande tenda pneumatica riscaldata, molti vanno all’Help center della Caritas diocesana di piazza Giovanni XXIII per una doccia calda e per mangiare alla mensa. A quelli che non vogliono frequentare la struttura i volontari dell’Unità di strada Caritas distribuiscono tè e bevande calde, coperte, giacche pesanti, sciarpe e cappelli. Con riferimento al clochard seguito dalla Caritas di Messina, morto nei giorni scorsi e ricordato dal neoarcivescovo Giovanni Accolla al termine della sua cerimonia di insediamento, lo scorso 7 gennaio, padre Cosentino dice: “Lo conoscevamo ma non voleva lasciare i luoghi a lui familiari per essere ospitato nel dormitorio Caritas”. Purtroppo, chiosa, “molte di queste persone vivono in un mondo tutto loro; il nostro impegno resta comunque andare loro incontro, intercettarli ovunque si trovino e aiutarli con la massima disponibilità”.

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