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Emergenza freddo: Basilicata, l’impegno della Caritas nelle diocesi

L’emergenza freddo non ha creato particolari problemi a Melfi perché, spiega al Sir Giuseppe Grieco, direttore della Caritas diocesana e delegato regionale per la Basilicata, “gli immigrati che fino all’anno scorso vivevano in casolari abbandonati, ora sono alloggiati in appartamenti in affitto. Nel nostro centro Hospitalis accogliamo quattro persone senza dimora, senza tetto per la strada non ce ne sono”. “Non eravamo preparati a questa emergenza ma ci siamo impegnati al meglio per affrontarla”, ci confida Anna Maria Cammisa, direttrice della Caritas di Matera. Nei locali dell’organismo adibiti ad accoglienza notturna i posti letto disponibili, 22, tutti occupati, “sono stati portati a 30 con l’aggiunta di materassi per terra. Certo, si fa fatica a muoversi perché lo spazio è quello che è, ma i nostri ospiti dimostrano spirito di sacrificio e adattamento”. La mensa, che ogni giorno offre pasti caldi ad una settantina di persone, è in una struttura non molto distante, ma per un giorno non è stata raggiungibile dagli ospiti del dormitorio per la quantità di neve e ghiaccio sulle strade. “Così – racconta la direttrice Caritas – con alcuni volontari abbiamo portato loro direttamente noi i pasti. E quando il servizio catering non è stato in funzione, abbiamo provveduto con focacce e panini caldi”. Cammisa assicura che, a differenza di altre città, a Matera non esiste il fenomeno degli homeless che dormono in strada. Ma chi sono questi ospiti del dormitorio? “Immigrati che fuggono dai centri o sono in attesa di permesso di soggiorno, e materesi in difficoltà. Da qualche tempo abbiamo due coppie di nostri concittadini che sono stati sfrattati”.

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