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Cardinale Bagnasco: visita a Bruxelles. “Cristiani siano presenti nella sfera pubblica, anche per costruire l’Europa”

(Bruxelles) “Mi pare stia crescendo nei cristiani la consapevolezza della necessità di un impegno” nella sfera sociale e politica, per “la costruzione della città dell’uomo”. E “questo vale anche per l’edificazione dell’Europa come casa comune”. Lo ha affermato il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova, presidente della Cei e del Ccee (Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa), che in questi giorni si trova in visita a Bruxelles con un gruppo di sacerdoti della sua diocesi. Incontrando i giornalisti nella sede della Comece, il porporato ha svolto un’ampia analisi della situazione in cui versa il vecchio continente, con alcune osservazioni relative al ruolo della Chiesa e dei cristiani nella sfera pubblica. A questo proposito ha specificato: “Per un certo periodo i cristiani si sono un po’ estraniati dalla società, dalla politica. Si è pensato che fosse sufficiente una coerente testimonianza personale. Ma ciò non basta. Gesù ci ha detto che dobbiamo essere sale e lievito del mondo, per cui occorre esserci”. Bagnasco ha quindi ricordato il valore della dottrina sociale della Chiesa, che rimanda i credenti all’impegno per il bene pubblico, il quale richiede però “esigenti percorsi di formazione”. “Occorre inoltre la capacità di rendere ragione dei propri valori e convinzioni”.

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