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Seminario Fisc: ieri si è parlato di crisi della carta stampata e nuove professionalità

“Informazione: dalla crisi della carta stampata alle nuove professionalità”: se ne è parlato ieri durante la seconda giornata del XXV seminario di aggiornamento “Mons. Alfio Inserra”, in corso in questi giorni a Noto. “La crisi della carta stampata investe pesantemente i giornali della Fisc”, ha sostenuto Peppino Vecchio, delegato regionale della Fisc e moderatore di una tavola rotonda a tre voci con monsignor Antonino Raspanti, vescovo di Acireale e presidente della Commissione episcopale per la cultura e le comunicazioni sociali, Mario Ciancio, editore del quotidiano La Sicilia, e Francesco Zanotti, presidente della Fisc. Per monsignor Raspanti, “oggi il problema è disciplinare il flusso delle notizie che ormai è diventato appannaggio dei grossi social. L’uomo lavora meglio se ha a disposizione intelligenze che l’aiutano fornendogli dati che lui con intelligenza dovrebbe disciplinare”. Ciancio si è dichiarato figlio della crisi editoriale che sta dilagando e non ritiene indispensabile omologarsi a questo nuovo mondo: “Mi diverto ad andare controcorrente”, ha affermato l’editore, impegnato ora in un nuovo progetto editoriale di comunicazione con Avvenire. Per Zanotti, direttore del Corriere Cesenate oltre che presidente della Fisc, la cattiva informazione dipende dal giornalista stesso, che non si assume la responsabilità, spesso, di filtrare e verificare le informazioni. A cosa servono, allora gli strumenti della comunicazione sociale se non a dare una lettura del territorio quanto più attinente alla realtå? Questo è il luogo che il Santo Padre ci invita ad abitare, integrandoci con il resto della rete.

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