Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Monsignor Galatino: su “Sole 24ore”, “quei campioni paralimpici a secco di celebrità”

Troppo poco spazio sui giornali agli atleti delle paralimpiadi di Rio. La denuncia è di monsignor Nunzio Galatino, segretario generale della Cei, in articolo che firma oggi in prima pagina sul “Sole 24ore”, dal titolo appunto “Quei campioni paralimpici a secco di celebrità”. “Dico la verità – esordisce monsignor Galantino -. Nutro la segreta speranza di essere smentito mentre domando: qual è il medagliere italiano dell’ultima edizione delle Paralimpiadi? Sappiamo evocare – a memoria – il nome di almeno tre atleti che hanno partecipato all’ultima edizione brasiliana? Credo di no”. Eppure i colori italiani alle olimpiadi disputate per atleti con disabilità fisiche sono stati difesi e onorati da 94 giovani iscritti (38 donne e 56 uomini) in diverse discipline ma – osserva il segretario generale della Cei – “di loro conosciamo poco purtroppo”. Dietro quei volti ci sono storie di “sofferenza affrontate con dignità, di rinunce sopportate con orgoglio, ma anche di grande forza (fisica e mentale) di riscatto – a volte anche di rivalsa – nei confronti della vita che, almeno apparentemente, ha tolto qualcosa. Volti e storie che non hanno nulla da meno dei volti e delle storie dei loro colleghi che hanno disputato le Olimpiadi il mese scorso. La sede è la stessa, il fuso orario è lo stesso. Mi duole osservare che non è lo stesso lo spazio dedicato dai media all’evento. Eppure, solo per i successi che hanno ottenuto – ed è già un successo partecipare – solo per il significato profondo che una partecipazione a questo tipo di eventi può significare per loro stessi, per i loro familiari e per tutti noi, giovani e adulti, le testate giornalistiche, le scuole, le accademie, le televisioni, le famiglie, le parrocchie avrebbero dovuto soffermarsi e immergersi nella positività di un messaggio così dirompente”.

© Riproduzione Riservata
Italia