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Familiari vittime Nizza dal Papa: mons. Marceau (vescovo), “che Dio elimini dal cuore dell’uomo ogni progetto di terrore e morte”

“Che Dio elimini ogni progetto di terrore e di morte dal cuore dell’uomo affinché nessun uomo possa più versare il sangue di suo fratello. Che Dio ci aiuti a essere operatori di pace”. Lo ha detto il vescovo di Nizza, monsignor André Marceau, rivolgendo a Papa Francesco il saluto a nome dei familiari delle vittime dell’attentato di Nizza che sono stati ricevuti questa mattina dal Papa nell’Aula Paolo VI. “Oggi, nella vostra casa – ha detto il vescovo – ci aprite le braccia e il vostro cuore. La nostra emozione è grande di trovarci davanti a voi. Siate sicuro, Santo Padre, della nostra gratitudine. Il vostro gesto di accoglienza è un gesto di amore paterno, di conforto e di pace. La nostra città in quella notte di festa del 14 luglio è stata ferita, traumatizzata e lo rimane”.

“Nonostante le sofferenze profonde , il dolore, l’incomprensione e la rivolta che abitano i nostri cuori – ha detto monsignor Marceau – , la comunione nella diversità della nostra delegazione ci chiama a contemplare il volto di amore, di perdono, di misericordia e di pace” di Dio, “testimoniandolo gli uni e gli altri nella nostra società”. “E’ un lavoro di pacificazione” e “la celebrazione dell’anno della Misericordia che avete voluto per la Chiesa e per il mondo – ha proseguito il vescovo – ci invita a non lasciare che i nostri cuori si chiudano, cedano al desiderio di odio o si lascino invadere dall’indifferenza o dal sentimento di sentirsi schiacciati”. “Il vostro messaggio ci chiama sempre a diventare e ad essere artigiani di misericordia in questo mondo che Dio ama e al quale ha mandato Gesù suo Figlio per salvarlo. È questo il cammino che vogliamo intraprendere per superare le prove”. È un cammino che impegna tutti i seguaci delle fedi religiose e gli “uomini e donne di buone volontà”: “Costruire questo mondo secondo il cuore di Dio, ponti che uniscono gli uomini e non li dividono”.

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