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Attentato a Nizza: mons. Viola (Tortona) ai funerali dei coniugi D’Agostino, “uso esecrabile e blasfemo del nome di Dio”

“Non siamo qui per reclamare giustizia anche se dovremo levare parole alte per reclamare giustizia, perché i nostri Stati possano custodire la sicurezza di ciascuno di noi e perché non accada mai più che un giorno di festa diventi un giorno di lutto”. Lo ha affermato il vescovo di Tortona, monsignor Vittorio Viola, presiedendo nel duomo di Voghera i funerali di Angelo D’Agostino e Gianna Muset, i coniugi morti venerdì 14 luglio nella strage di Nizza. All’inizio della liturgia, mons. Viola ha puntato il dito contro “l’uso esecrabile e blasfemo del nome di Dio mentre si toglie la vita a persone innocenti”. Anche nell’omelia, il vescovo è ritornato su questo aspetto: “Piangiamo perché siamo sconcertati da tanta violenza, da tanto odio cieco e siamo schifati dall’uso del nome di Dio mentre si dà la morte a persone innocenti”. “Sentiamo che ci sale nel cuore e ci prende la gola e la possibilità stessa di pensare questa ondata di violenza, di odio e di morte”, ha proseguito mons. Viola, per il quale “i giorni che abbiamo vissuto – che si imprimono nella vita di chi ha amato e ama Angelo e Gianna in maniera incancellabile – sono giorni in cui abbiamo vissuto lo stordimento per un mondo che apparentemente sembra in balia dell’odio e della follia”. “Sono certo che tanto dolore non può non essere stato anche luogo dell’amore, sono certo che ad Angelo e Gianna è stata data la possibilità per trasformare quell’orrore in un’offerta d’amore” per i famigliari, ha aggiunto il vescovo. “Non vogliamo permettere che la violenza, l’odio, l’orrore – ha concluso – ci distolgano dalla presa d’amore che Dio ha su di noi”.

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