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Diocesi: Taranto, l’arcivescovo Santoro ha incontrato gli abitanti della Città vecchia

Raccogliere le istanze degli abitanti della Città vecchia e sottoporle alle istituzioni. L’arcivescovo della diocesi di Taranto, monsignor Filippo Santoro, lo aveva già fatto due anni fa. Ieri sera ha riproposto l’idea in episcopio, invitando il sindaco del capoluogo ionico, Ippazio Stefàno, e il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. Tantissimi i problemi della Città vecchia, manifestati dagli abitanti ma anche da associazioni e imprenditori locali. “Il primo passo per lavorare bene insieme è ascoltarsi, per questo ho voluto fortemente questo incontro”, ha ribadito Santoro. “La legge per Taranto prevede che arrivino 800 milioni di euro, in parte (solo 9 milioni, ma sono previsti altri bacini da cui attingere, ndr) da impiegare per la riqualificazione della Città vecchia. Partiremo – ha affermato il sindaco – dalla messa in sicurezza di tutti gli edifici pericolanti, affinché le imprese possano lavorare alle ristrutturazioni. Abbiamo presentato al governo 140 schede progettuali che prevedono, tra le altre cose, la messa a nuovo di Palazzo Troilo, Palazzo Carducci e un altro immobile che fungerà da casa dello studente, in via Garibaldi. E poi un adeguato sistema fognario, della luce, del gas e predisporremo la banda larga. I tecnici del governo ci aiuteranno a cambiare tutta la città in 10-15 anni”. “Alcuni consiglieri regionali stanno lavorando a una legge pugliese che vada a integrare gli interventi non previsti dalle legge nazionale per Taranto – ha spiegato Emiliano – e io stasera sono qui per ricordarvi quanto la vostra città sia importante per la Puglia e il Mezzogiorno. La Curia sta facendo un grande lavoro di ‘ricucitura’ tra territorio ed istituzioni e non posso che esserne contento. Lavoriamo insieme per costruire una resistenza proattiva”.

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