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Quaresima, Ambrosianeum, il 10 marzo, a Milano una rappresentazione sulla Torah e la “sofferenza innocente”

Giovedì prossimo, 10 marzo, a Milano (ore 20.30, salone della Scuola ebraica, Via Sally Mayer 4/6) , si svolgerà la rappresentazione  “Yossl Rakover si rivolge a Dio”, di Zvi Kolitz: “Il Nome dell’Eterno, la Torah e la Šekinah di fronte al mistero della sofferenza innocente”, il sottotitolo dell’iniziativa, alla quale interverrà rav Alfonso Arbib, rabbino capo della Comunità ebraica di Milano. La rappresentazione si svolgerà nell’ambito dei “Dialoghi di Quaresima 2016”,  11 eventi a ingresso libero organizzati da sette  istituzioni culturali milanesi – Fondazione Culturale Ambrosianeum, Centro culturale Corsia dei Servi, Fondazione culturale San Fedele, Comunità ebraica, Scuola della cattedrale, Veneranda Fabbrica del Duomo, laVerdi – che fino al 23 marzo animeranno la città, indagando il tema: “Abitare i conflitti, abitare la vita”. “Conflitti di oggi (guerre, terrorismi, inquinamenti, contrapposizioni personali, politiche ed ecclesiali) e conflitti di sempre (tra uomo e ambiente, tra persona e profitto, tra innocenza e corruzione), ma comunque contrapposizioni, spesso violente”, si legge nella presentazione della rassegna culturale ormai entrata a far parte della tradizione milanese: conflitti che “l’uomo tende da sempre a nascondere, rifuggendone la negatività e attribuendovi la responsabilità del proprio mal-essere. Eppure il conflitto è intrinseco al vivere. E abitare il conflitto significa, inevitabilmente, abitare la vita, vivendola appieno”.

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