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Legalità: mons. D’Urso (Fondazione antiusura Bari), “accanto alle vittime”

Si è chiuso un anno difficile, il 2015, per la Fondazione antiusura San Nicola e S.S. Medici di Bari. Scarsità cronica dei fondi statali e incremento crescente della povertà, delle persone indebitate e dei reati di estorsione e di usura, è il contesto in cui ha dovuto operare. Sono circa 600 le persone/famiglie in difficoltà, che da tutto il territorio pugliese si sono rivolte alla Fondazione per chiedere aiuto. È quanto emerge dalla relazione socio-pastorale del presidente della Fondazione antiusura di Bari, monsignor Alberto D’Urso. “È stato un anno caratterizzato da pochi margini di manovra -si legge nella relazione – a causa della ormai cronica poca disponibilità dei fondi statali, (l.108/96) sempre più scarsi, da un lato, e le crescenti difficoltà finanziarie delle persone in cerca di solidarietà, dall’altro”. La relazione evidenzia un trend di crescita di povertà preoccupante in particolare nel Mezzogiorno caratterizzato da famiglie, persone sole, pensionati, disoccupati, padri separati e mamme con figli a carico, diseguaglianze, redditi bassi. In questa situazione di grave allarme economica e sociale i componenti, i volontari e i collaboratori della Fondazione antiusura San Nicola e S.S. Medici, hanno continuato a prestare in modo costante la solidarietà economica, umana e sociale nei confronti delle famiglie indebitate, a rischio o già in usura. La Fondazione anche quest’anno per allargare la sua operatività ha continuato a costituire nuovi centri di ascolto periferici per le persone in difficoltà economiche: a Bitonto è attivo il nuovo centro dal primo dicembre presso il santuario dei Santi Medici, che potrà coprire una vasta zona in cui sono presenti usura, azzardo e riciclaggio di denaro sporco.
“Stiamo promuovendo ‘un’altra bella stagione’ di attenzione verso le vittime dell’usura- conclude monsignor D’Urso nella relazione socio- economica. Il Magistero di Papa Francesco particolarmente attento al tema delle ‘periferie’ e alle persone scartate sollecita l’attenzione anche delle Istituzioni. Continuerà pertanto il dialogo della Fondazione antiusura S. Nicola e SS. Medici, delle altre Fondazioni e della Consulta nazionale antiusura con le Istituzioni e con il mondo politico. L’ultima Legge di stabilità deve far riflettere su una contraddizione che è sotto gli occhi di tutti: da una parte c’è l’ipotesi ancora in corso di far aprire nuovi punti gioco che promuovono l’azzardo, causa non ultima del sovraindebitamento delle persone, dell’usura, dello sfascio di tante famiglie, del crescente numero di malati ludopatici, dall’altra c’è il capo dello Stato, Sergio Mattarella, che ha conferito ad uno studioso, consulente della Consulta nazionale antiusura, il sociologo Maurizio Fiasco, l’onorificenza di ufficiale dell’Ordine di merito della Repubblica Italiana, ‘per la sua attività di studio e ricerche sui fenomeni dell’usura e del gioco d’azzardo legale e illegale’”.

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