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Giornata donna: Pernsteiner (Kfö), “In India 3mila cliniche per maternità surrogata”. Sfruttamento povertà femminile

“Se noi uomini rispettassimo di più le donne, questo significherebbe proteggerle dalla violenza. Se gli uomini dessero alle donne la possibilità di una formazione migliore, le ragazze e le donne diventerebbero economicamente indipendenti e così verrebbero protette dalla tratta internazionale, dalla prostituzione e dai matrimoni forzati”: lo scrive oggi Christian Reichart, segretario generale del Movimento austriaco degli uomini cattolici (Kmbö) a sostegno della campagna in corso contro la violenza sulle donne “Geht.Gar.Nicht.”. Il Movimento delle donne cattoliche (Kfö) torna invece sul tema della maternità surrogata e la necessità di una “solidarietà internazionale nella lotta contro questo mercato in espansione”, scrive la presidente del movimento Veronika Pernsteiner, che invita a “unire gli sforzi per ottenere un divieto globale” di questa pratica commerciale: oltre a essere una violazione dei diritti delle donne e dei bambini, rende “le donne vittime di processi economici a vantaggio in primo luogo dell’industria medica”. Secondo il Kfö, solo in India sono oltre 3mila le cliniche in cui donne indiane partoriscono figli per coppie straniere e un guadagno annuo per le cliniche stimato intorno ai due miliardi di euro; il 10-30% della somma pagata (tra i 5 e i 10mila dollari) va alle madri che nel 90% dei casi sono donne povere, socialmente stigmatizzate o emarginate. Sempre secondo il Kfö, il costo per una maternità surrogata sale a 30mila dollari in Ucraina e 100mila negli Usa.

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