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Diocesi: mons. Palletti (La Spezia), “Spezia 7” sarà sempre più “uno spazio ecclesiale per il cammino della comunità”

“L’apostolo Paolo aveva messo come centro del suo programma proprio l’annunzio, la predicazione della parola, della lieta notizia di Cristo crocifisso e risorto. Oggi cambiano le tecnologie ma il dovere dell’annunzio rimane, anzi si fa davvero urgente”. È quanto afferma il vescovo della Spezia-Sarzana-Brugnato, monsignor Luigi Ernesto Palletti, in un’intervista pubblicata su “Spezia 7”, in occasione del quarantennale dell’inserto diocesano settimanale di “Avvenire”. “Ritengo sia un testimone importante, letto da molti con interesse, e non solo sul territorio della nostra diocesi”, prosegue mons. Palletti, per il quale “dall’inizio ad oggi molte cose sono cambiate. Anche questa pagina ha fatto esperienza di nuovi modi di porre la notizia, di proporsi al lettore, di essere stimolo a una riflessione profonda”. “Penso proprio che potrà proporsi sempre più come uno spazio ecclesiale per il cammino della comunità”. Oltre a “Spezia 7”, quarant’anni fa nasceva anche “Tele Liguria sud”. Per il vescovo della Spezia-Sarzana-Brugnato, “è significativo come questo quarantennio venga a segnare la vita di due grandi modi di comunicazione: uno cartaceo e uno televisivo”. “Ritengo però ancor più importante come tutto ciò sia stato pensato fin dall’inizio come un servizio di informazione non solo verso i credenti ma verso tutto il territorio della nostra diocesi e della provincia della Spezia”. “In tempi recenti, è stato anche approntato un sito Internet”, prosegue mons. Palletti, per il quale “sono strumenti importanti e l’apostolato, la pastorale non possono non tenerne conto”. “Oggi – conclude – costituiscono le grandi piazze su cui si possono incontrare migliaia di persone”.

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