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Autismo: “La Nostra Famiglia” e Istituto Medea: in Lombardia nuovi modelli di presa in carico per 500 bambini

In Lombardia presso i sette centri di riabilitazione La Nostra Famiglia e l’Istituto Scientifico Medea è partito un piano per far fronte all’incremento dei casi di autismo, con la presa in carico di circa 500 bambini, con diagnosi a partire dal 18° mese, interventi frequenti e tempestivi nelle prime fasi e coinvolgimento della famiglia e della scuola. Si tratta dell progetto Noah (New organization for autism healthcare), un nuovo percorso rivolto a bambini autistici, il cui presupposto è la continuità di cura dall’ospedale al territorio. Il nuovo modello organizzativo intende far fronte ad un bisogno clinico e riabilitativo emergente: se nel 2000 l’autismo colpiva un bambino su 700, oggi ne tocca uno ogni 150 e in alcune stime anche di più. Inoltre, in considerazione della loro gravità, pervasività e cronicità, i disturbi dello spettro autistico determinano – nei bambini che non hanno ricevuto adeguato trattamento – una sequela di conseguenze che, nei casi più gravi, comporta isolamento e mancata inclusione sociale. Il nuovo percorso adottato al Medea e alla Nostra Famiglia, prevede interventi con un intensità decrescente a scansione semestrale dal momento della diagnosi fino all’ingresso nella scuola primaria.  “Il nostro primo obiettivo è la continuità di cura: per questo svilupperemo collaborazioni con le Agenzie per la tutela della salute e con le Aziende socio sanitarie territoriali. Un problema così grande e urgente non può essere risolto in solitudine da nessuno”, commenta Francesca Pedretti, direttrice regionale dei centri lombardi de “La Nostra Famiglia”.

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