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Meeting di Rimini 2016: Guarnieri (presidente), “l’altro non è una minaccia”

manifesto Meeting 2016

Persecuzioni, migrazioni, integrazione, ecumenismo: sono solo alcune delle parole chiave del prossimo Meeting per l’amicizia fra i popoli che si svolgerà da venerdì 19 a Giovedì 25 agosto a Rimini. Tema scelto per questa XXXVII edizione è “Tu sei un bene per me”, il cui manifesto, presentato nei giorni scorsi, ne riporta proprio la scritta riprodotta graficamente come “un appunto che qualcuno ha voluto incidere sulla propria agenda, su un pezzo di carta, sul proprio diario, come qualcosa da ricordare, da non dimenticare”. “Il ‘tu’ – spiega al Sir la presidente del Meeting, Emilia Guarnieri – indica il desiderio di un incontro personale con l’altro e con la diversità che abbiamo intorno, con la criticità e la problematicità che tutto quello che accade intorno a noi evoca e suscita”. Attraverso mostre, spettacoli, tavole rotonde, testimonianze, il Meeting 2016, aggiunge Guarnieri, “racconterà storie di integrazione e di perdono e metterà a tema le grandi emergenze dell’oggi come le migrazioni, le persecuzioni, l’integrazione. Verranno ripercorse grandi esperienze di ecumenismo”. “Tu sei un bene per me”, ribadisce la presidente, “indica la volontà di lasciarsi sollecitare e provocare da queste due lettere che messe insieme indicano ciò che abbiamo davanti: o un ‘tu’ o una genericità di una folla o di qualcosa che può essere percepito come una minaccia. Penso ai migranti che drammaticamente ogni giorno vediamo in tv. Oggi sempre di più l’altro, il diverso, ciò che è ‘fuori’, appare come una minaccia, viene visto e considerato in un’ottica per lo più strumentale e utilitaristica. Guardarli pensando che non sono una massa, che non sono un pericolo o un problema, ma tante persone cui dare del ‘tu’ come Papa Francesco ci invita a fare”.

A fare da sfondo a tutto questo sarà il tema della Misericordia e del perdono. “Misericordia: è la legge fondamentale che abita nel cuore di ogni persona quando guarda con occhi sinceri il fratello che incontra nel cammino della vita – sottolinea Guarnieri – misericordia: è la via che unisce Dio e l’uomo, perché apre il cuore alla speranza di essere amati per sempre nonostante il limite del nostro peccato”. Altri argomenti trattati durante i giorni del Meeting 2016, che vedrà maggiori spazi rispetto al 2015, saranno le sfide della tecnologia e dell’innovazione, del lavoro e dell’economia e racconterà anche “spaccati di storia passata”. “La storia del XX secolo, con le guerre mondiali, ricorda a noi tutti il tentativo di differenti e contrapposte ideologie di eliminarsi a vicenda, di eliminare l’altro: la memoria ci riporta ad atroci sofferenze e milioni di morti, ma anche che ad un certo punto fu possibile percepire l’altro – fino a qualche giorno prima il nemico da combattere – nella sua diversità, come una risorsa, un bene: fu esattamente in quel momento storico che nacque l’Europa. Senza una esperienza di positività, in grado di abbracciare tutto e tutti, non è possibile infatti ripartire”. “Tra il nostro pubblico, tra i volontari, tra la nostra gente, c’è tanta voglia di Meeting – conclude Guarnieri – e vogliamo sperare che anche l’edizione 2016 possa fare esplodere la bellezza di una positività e di una speranza capaci di attrarre la libertà di ognuno e di far desiderare un cambiamento per sé e per il mondo”.

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