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Diocesi: Prato, oltre mille fedeli al Giubileo delle parrocchie

“Facciamo delle nostre parrocchie delle ‘oasi di misericordia’ sia per lo stile dell’accoglienza, sia per il linguaggio e i gesti che trasmettono la sollecitudine di Dio verso tutti coloro che bussano, o che incontriamo per una necessità materiale e spirituale. Questo è il modo che abbiamo per sintonizzarci con il magistero di Papa Francesco”. È quanto ha affermato ieri il vescovo di Prato, monsignor Franco Agostinelli, in occasione del Giubileo delle parrocchie pratesi, pensato per vivere a livello diocesano l’Anno Santo della Misericordia indetto da Papa Francesco. Nonostante la pioggia, per la quale sono state annullate le quattro processioni in programma, oltre un migliaio di persone ha affollato la cattedrale di Santo Stefano. “Non rassegniamoci alle lontananze, alle divisioni, alle gelosie, agli individualismi – ha sottolineato mons. Agostinelli – e, senza giudicarci gli uni gli altri, con la misericordia ‘che tutto vince, che riempie il cuore pieno di amore e che consola con il perdono’ facciamo festa di fraternità, di vita condivisa, di cammino comune, di famiglia di Dio che incessantemente viene ricostituita dal Padre”. Per il vescovo di Prato, l’attenzione dei cristiani deve essere rivolta verso le persone, che “innanzitutto devono sentirsi accolte e considerate in quanto persone, senza alcuna distinzione di sorta”. E poi occorre avere “attenzione alle istituzioni, cercando di essere per stimolo perché rispondano ai veri bisogni della comunità, al bene comune, alle attese degli scartati e degli impoveriti della società”. Un aiuto che deve valere nei confronti di tutti, anche dei lontani, “anche di chi, pur non facendo scelte apparentemente dirompenti, in realtà sta in casa ma non ha il cuore libero”. “Non avvenga mai – ha concluso mons. Agostinelli – che la presunzione di una maggiore dirittura morale ci faccia giudici gli uni degli altri per giungere perfino alla non accettazione del fratello”.

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