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Suore assassinate in Yemen: don Cereda (salesiani), su don Uzhunnalil “situazione ancora incerta “

“La situazione è ancora incerta e non siamo in grado di fornire dettagli più specifici su quello che possa essere capitato al nostro confratello e dove si trovi in questo momento”. In una nota appena diffusa il vicario del rettor maggiore dei Salesiani, don Francesco Cereda, esprime apprensione per la sorte del sacerdote salesiano indiano Tom Uzhunnalil, che risiedeva presso il convento delle suore Missionarie della Carità trucidate da un commando di uomini armati che ha ucciso anche collaboratori delle religiose insieme ad anziani e disabili assistiti dalla comunità. “Siamo in costante contatto con le autorità locali e con la sua Ispettoria di riferimento per ricevere gli aggiornamenti relativi alle indagini con nel cuore il sentimento di poter presto riabbracciare il nostro confratello – si legge nella nota -. La preghiera sentita e profonda è per padre Tom Uzhunnalil nella speranza che possa essere rapidamente tra noi a continuare il prezioso servizio che svolgeva presso la sua missione; il nostro ricordo è per le quattro Missionarie della Carità ed i civili che hanno visto la loro vita stroncata da una violenza insulsa, nella speranza fondata che in Cristo ogni goccia di sangue versato sia seme di frutti di pace per il popolo che stavano servendo”. “Come don Bosco e Madre Teresa hanno fatto del servizio agli ultimi la missione della propria vita e la strada per la propria santità – conclude don Cereda -, così il nostro restare in luoghi segnati dalla divisione e dalla povertà testimonia la fede nel messaggio cristiano che da ogni croce sgorga la Risurrezione”.

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