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Diocesi: mons. Raspanti (Acireale), “Riconquistare la fiducia dei cittadini”

“Il concetto di responsabilità pubblica ci rimanda ad uno spazio in cui gli attori non sono solo i politici, ma siamo tutti noi”, ha affermato monsignor Antonino Raspanti, vescovo di Acireale e amministratore apostolico dell’arcidiocesi di Messina- Lipari- Santa Lucia del Mela, intervenendo al convegno “Etica e responsabilità pubblica”, ospitato ieri sera nel Palacultura di Messina. “La trasparenza delle istituzioni è in discussione – ha ammesso monsignor Raspanti -, e la fiducia dei cittadini è fortemente logorata, se non semidistrutta. Sono qui per dire che vogliamo metterci in gioco per riconquistarla e ricostruirla, per dire che abbiamo voglia di essere presenti e tornare protagonisti”. Gaetano Silvestri, presidente emerito della Corte Costituzionale e presidente della Scuola superiore di magistratura, ha sottolineato come “nelle costituzioni del dopoguerra c’è stata una forte penetrazione del concetto di etica”, superando la tradizionale scissione giuridica secondo cui etica e legge andrebbero considerati su piani differenti. “Anche in Italia si è sentito il bisogno di rendere normativa l’etica”, ha spiegato Silvestri, citando i “doveri di solidarietà: politica, economica e sociale” sanciti dalla nostra Costituzione. Il presidente emerito della Corte Costituzionale ha fornito due indicazioni concrete per rafforzare il carattere etico della società e in particolare della politica italiana: “applicare a tutti i livelli norme rigorose sul conflitto di interessi” e “disciplinare seriamente l’attività dei partiti politici”.

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