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Monsignor Galantino: “coltivare atteggiamenti eticamente responsabili”

Si è aperto con un minuto di silenzio in memoria dei due italiani trucidati in Libia il convegno “Etica e responsabilità pubblica”, ospitato ieri sera nel Palacultura di Messina. L’incontro, ideato dalla presidenza dell’Assemblea regionale siciliana in sinergia con l’arcidiocesi di Messina- Lipari- Santa Lucia del Mela, ha visto la presenza di esponenti del mondo giuridico, politico ed ecclesiastico, moderati dal giornalista Ferruccio De Bortoli. Monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Conferenza episcopale italiana, ha scelto di introdurre il suo intervento con un testo biblico tratto dal libro di Qoelet, “capace di stimolare uno stile di vita responsabile, specie nei giovani”. Un testo necessario per “definire alcuni precondizioni che ci aiutino a coltivare atteggiamenti etici”. Per monsignor Galantino, il libro del Qoelet “con un linguaggio crudo ci aiuta ad andare spietatamente in fondo a noi stessi, con la convinzione che quanto più il terreno della nostra vita viene dissodato, quanto più si può seminare positivamente per il futuro”.

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