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Congresso Ucsi: Melodia, “etica professionale vero campo di battaglia”. Premiati Tarquinio e Rizzo Nervo

(Matera) “Il vero nodo del giornalismo è la crisi di credibilità che si riscontra nell’opinione pubblica. Siamo considerati troppo vicini al potere”. Per questo “l’etica professionale deve essere il vero campo di battaglia della formazione dei nuovi giornalisti”. Lo ha detto oggi Andrea Melodia, presidente uscente dell’Unione cattolica stampa italiana (Ucsi), introducendo a Matera il convegno “Le sfide del giornalismo al tempo di Francesco”, in corso nell’ambito dell’omonimo congresso nazionale (Ucsi) che si chiude domani con l’elezione della nuova dirigenza nazionale. Aprendo l’incontro, Melodia ha consegnato a Marco Tarquinio, direttore di Avvenire, e a Nino Rizzo Nervo, presidente della Scuola di giornalismo radiotelevisivo di Perugia, il premio “Emilio Rossi 2016”, intitolato al direttore del Tg1 Rai e già presidente Ucsi, gambizzato dalle Brigate rosse, che viene assegnato ogni quattro anni in occasione del congresso nazionale. Il riconoscimento è stato attribuito a Tarquinio “per aver guidato il giornale dei cattolici confermandolo nella testimonianza a favore di chi non ha voce, al servizio della Chiesa italiana secondo le intenzioni di Papa Francesco”. Rizzo Nervo è stato invece premiato “per il prestigio acquisito dall’istituzione nella formazione etica e professionale dei giovani giornalisti, nella prospettiva del servizio al pubblico”. Il servizio pubblico di qualità, ha concluso Melodia, “è la cartina di tornasole di ogni buon giornalismo”.

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