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Papa Francesco: liturgia penitenziale, si inginocchia per confessarsi e confessa alcuni fedeli

Dopo il rito della riconciliazione che ha fatto seguito all’omelia, la liturgia presieduta da Papa Francesco questo pomeriggio nella basilica vaticana è proseguita con il Pontefice che si è recato a uno dei due confessionali degli altari laterali per inginocchiarsi come penitente. Alle 17.40 circa, si è messo in ginocchio per la Confessione, come aveva già fatto nelle altre due analoghe celebrazioni penitenziali di metà Quaresima in questi quasi tre anni di pontificato. Poi il Papa si è seduto, a sua volta, nel confessionale e ha amministrato lui il sacramento della Riconciliazione ad alcuni fedeli, cominciando da una ragazza. È il cuore della liturgia penitenziale con la quale Papa Francesco ha dato inizio a Roma, in contemporanea con le diocesi di tutto il mondo, all’iniziativa “24 ore per il Signore”, giunta anch’essa al terzo anno consecutivo. Organizzata dal Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, la “due giorni” dà la possibilità ai fedeli di accostarsi al sacramento della Riconciliazione e all’adorazione eucaristica secondo modalità straordinarie, alle quali si può ricorrere solamente una volta all’anno, e che offrono l’occasione di confessarsi per tutta la notte nelle chiese scelte appositamente dalle varie diocesi dei cinque Continenti. A Roma, le chiese sono localizzate nel centro storico: a partire dalle ore 21, sarà possibile accostarsi al sacramento della confessione e fare adorazione eucaristica nelle chiese di Nostra Signora del Sacro Cuore (Piazza Navona), Santa Maria in Trastevere (Piazza di Santa Maria in Trastevere) e delle Sacre Stimmate di S. Francesco (Largo Argentina).

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