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Ospedali: Previte (Cristiani per servire), lettera aperta a presidenti Senato e Camera sul “budget del ricoverato”

Una lettera aperta ai presidenti del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati. Ad inviarla è ancora una volta Franco Previte, presidente dell’associazione “Cristiani per servire”, chiedendo perché il Parlamento ignori “la petizione ‘budget del ricoverato’ e la situazione degli ospedali dove la gente muore”. Secondo il presidente di “Cristiani per servire”, i tagli ai bilanci sanitari regionali, rispondenti a “logiche di convenienza”, allontanerebbero “dalla solidarietà e dal rispetto per l’individuo” e “potrebbero essere utilizzati per instaurare l’eutanasia nei confronti di tutti i pazienti ricoverati nelle strutture ospedaliere, cioè per limitare in nome del risparmio il diritto alla vita ed alla salute restringendo i tempi di degenza per fasce dì età ed in qualunque condizione di salute si trovi il ‘paziente’, sia esso disabile, in tarda età, cronico o ‘in fin di vita’, favorendo invece pazienti giovani con problemi acuti”. Previte chiede chiarezza: “Quale legge impone questa ‘soluzione’?”. “Nella migliore ipotesi di dimissioni dell’individuo-malato con problemi cronici”, osserva, questo “verrebbe trasferito nelle Residenze sanitarie assistite”, sempre che ci sia posto, oppure rientrerebbe a casa, “in questo caso, con quale prospettiva di assistenza e cure?”. Se ciò dovesse avvenire, per Previte, “il paziente verrebbe condannato ad una lenta, sia essa breve o lunga, agonia che possiamo considerare una mascherata eutanasia ‘fuori’ dalla logica, di ogni principio umano” e “non conforme all’ordinamento giuridico italiano”.

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