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Omicidio stradale: Belletti (Cifs), “su questo segnale va costruita una strategia di prevenzione e sensibilizzazione”

“È sicuramente positivo l’aver approvato un provvedimento di questo tipo, perché raccoglie la grande ferita delle famiglie delle vittime e segnale che il tema dei cattivi comportamenti dei cittadini viene sanzionato in maniera forte”. È quanto afferma Francesco Belletti, direttore del Centro internazionale di studi sulla famiglia (Cisf), commentando l’approvazione del reato di omicidio stradale. Per il sociologo, “dobbiamo però costruire su questo segnale una strategia di prevenzione e di sensibilizzazione, perché non basta inasprire le pene perché poi i cambiamenti portino risultati concreti”. Secondo Belletti, “un comportamento che è oggettivamente irresponsabile come guidare ubriachi o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti va sanzionato e va esplicitato che non si può tollerare perché mette a rischio la vita di altre persone”. “Questo – prosegue – implica la costruzione di un percorso preventivo e educativo che investe sia le scuole guida, sia le famiglie e tutte le agenzie educative. E non solo per i giovani”. “La vera questione – secondo Belletti – è rendere tutti più consapevoli della responsabilità che ogni nostra azione ha nei confronti degli altri”. Per il direttore del Cisf, “un valore certo di questa legge è l’aver svelato il rischio della banalizzazione della vita umana: troppo spesso si guida con il telefonino in mano o senza troppo preoccuparci delle condizioni in cui lo facciamo. In questo senso c’è un richiamo ad avere un’attenzione forte verso le azioni di vita quotidiana che spesso hanno un impatto molto forte sulle vite degli altri”. Per questo, secondo Belletti, “nella grande sfida educativa è la parola responsabilità quella che andrebbe maggiormente recuperata”.

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