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Diocesi: Trento, per l’accoglienza profughi 38 alloggi

38 alloggi per 143 posti e una spesa di circa 450mila euro: è l’iniziativa che la diocesi di Trento metterà a disposizione dei richiedenti protezione internazionale. Intanto 29 siriani, arrivati in Italia grazie al corridoio umanitario che ha fatto entrare nel nostro Paese 93 profughi provenienti dal campo di Tel Abbas nel nord del Libano, sono stati accolti a Villa S. Nicolò, una struttura di proprietà della diocesi trentina. Ora per loro verranno attivati progetti di integrazione sociale e inserimento nelle scuole, in vista dell’ottenimento dello status di rifugiati. “Ad oggi – riporta il settimanale diocesano Vita Trentina – sono 62 i profughi ospiti in 12 canoniche sparse in tutto il territorio Trentino che saliranno in breve tempo a 80 posti in 17 abitazioni”. Inoltre, il servizio di copertina del nuovo numero del settimanale, da oggi nelle edicole, è dedicato al reportage dell’inviato Augusto Goio che ha seguito le tappe del corridoio umanitario dal Libano al Trentino, raccogliendo le testimonianze dei profughi siriani, fuggiti dalla città di Homs e per quattro anni accolti nel campo di Tel Abbas, seguiti dai volontari dell’Operazione Colomba (il corpo nonviolento di pace dell’associazione “Comunità Papa Giovanni XXIII”). Tra loro anche la trentina Marta Matassoni che ha dichiarato a Radio In Blu Trentino: “Nonostante quanto hanno passato, hanno una grande forza di vivere e di godere dei momenti trascorsi assieme”.

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