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Assemblea Comece: mons. Ambrosio, “Progetto europeo affievolito, c’è bisogno di valori e cultura”

(Bruxelles) Fra i temi che vengono affrontati nella plenaria della Comece, in corso a Bruxelles, figura ovviamente l’emergenza migratoria. “Dinanzi a quanto sta avvenendo alle porte d’Europa – afferma mons. Gianni Ambrosio, vice presidente della Comece – serve certamente un atteggiamento di accoglienza per salvare vite umane in fuga dalla guerra e dalla povertà, e anche azioni volte all’integrazione” dei rifugiati. “Allo stesso tempo bisogna prevedere una strategia di vasto raggio che miri allo sviluppo e alla pace nei Paesi d’origine dei flussi. Questo perché sarebbe ingiusto che tali Paesi perdessero le forze più giovani, intere famiglie, le persone istruite, impoverendo ulteriormente” le nazioni di Africa e Medio Oriente. Da qui la via della cooperazione allo sviluppo in chiave solidaristica. Il Papa ha parlato di recente di “rifondare l’Europa”: lei cosa ne pensa? “Constatiamo che il grande spirito degli inizi si è affievolito – afferma Ambrosio al Sir –, anche perché nel frattempo è mutato il contesto storico e l’Ue si è molto allargata. Nell’Europa comunitaria c’è oggi un eccesso di centralismo, e anche una certa prevalenza di alcuni Paesi sugli altri nella guida” dell’Ue. “Al contempo gli aspetti economici sembrano prevalere su tutto, anche a scapito della politica e della cultura, ma così l’Europa non può fare passi avanti. Questa Europa va rilanciata a partire dai valori che ci uniscono, come hanno più volte richiamato Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e ora Papa Francesco”.

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