Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Venezia: “Gente veneta” per i 500 anni del ghetto. Levis, “Serenissima ha guardato con lungimiranza alla presenza ebraica”

“Il ghetto evoca una realtà di disuguaglianza, umiliazione e povertà che non può essere oggetto di romanticismo. Ma nonostante le restrizioni imposte, i suoi abitanti hanno generato cultura, attitudini, moralità e senso di appartenenza. Nonostante l’ingiustizia della ghettizzazione, la Serenissima ha guardato con lungimiranza alla presenza ebraica veneziana, dimostrando più rispetto di altre città che hanno optato per l’espulsione”. Vittorio Levis vive nel capoluogo veneto assieme alla moglie Serena: fanno parte della comunità ebraica. Intervistati dal settimanale diocesano “Gente veneta”, raccontano la loro storia e parlano della presenza degli ebrei a Venezia, città che oggi ricorda i 500 anni della creazione del ghetto, il primo in Europa. Le vicende familiari, la vita quotidiana, l’emarginazione sperimentata da piccoli, le abitudini e le regole alimentari… Il settimanale cattolico dedica due pagine ai cinque secoli del ghetto, riportando inoltre le manifestazioni e gli eventi programmati per l’anniversario, a partire dalla cerimonia inaugurale e il concerto alla Fenice in calendario questa sera.

© Riproduzione Riservata
Italia