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Nullità matrimoniale: “L’Azione” (Vittorio Veneto) riferisce dati Tribunale ecclesiastico. Lo scorso anno 168 nuove cause

Nel 2015 sono state introdotte 168 nuove cause di nullità matrimoniale, l’anno precedente erano state 165. Sono dati del Tribunale ecclesiastico regionale del Triveneto, riferiti dal settimanale “L’Azione” della diocesi di Vittorio Veneto. Le cause esaminate lo scorso anno sono state 514, mentre nel 2014 erano state 509. Circa 350, invariate, le cause pendenti. Il Tribunale regionale si prepara però alle novità che sono da collegarsi al motu proprio “Mitis Iudex Dominus Iesus” emanato da Papa Francesco lo scorso agosto. “In esso si prevede tra le altre cose – come riferisce il giornale secondo quanto affermato da don Adolfo Zambon, vicario giudiziale – che il vescovo sia chiamato a esercitare il compito di giudice, sia personalmente, sia tramite altri, nell’ambito del processo breve”. Sempre riferendo i dati del lavoro del Tribunale, si segnala che le cause terminate sono state 162, 135 delle quali con esito affermativo, 17 negativo. Il capo di nullità prevalente è “grave difetto di discrezione di giudizio circa i diritti e i doveri essenziali del matrimonio”, seguito dalla “incapacità di assumere le obbligazioni essenziali del matrimonio”, quindi l’esclusione della indissolubilità del matrimonio e l’esclusione della prole. A Verona e a Padova, le diocesi più grandi, si concentra il maggior numero di cause introdotte (oltre 30 rispettivamente), seguite da Treviso, Vicenza e Venezia.

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