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Attentato in Pakistan: padre Channan (Lahore), “i cristiani hanno paura. La parole del Papa sono una grande consolazione”

“I cristiani hanno paura, molto paura. Provano un senso di insicurezza. Sono pieni di orrore per quello che hanno visto a Lahore. Sono giorni di lutto e tristezza”. E’ padre James Channan OP, direttore del “Peace Center” di Lahore a descrivere al Sir l’atmosfera che i cristiani in Pakistan stanno vivendo a poche ore dal terribile attacco di Lahore che ha preso di mira la comunità cristiana del Paese. “Quello che è successo la sera di Pasqua – dice il religioso – è la peggiore tragedia per Lahore. Le ultime notizie parlano di 74 persone uccise e circa 350 feriti”. “Domenica – racconta padre Channan – la Comunità cattolica di Lahore stava festeggiando la grande gioia della Pasqua. Era un giorno felice e tutte le chiese erano piene di gente per le messe. Solo qualche ora dopo, c’è stato l’attacco in un parco pubblico di Lahore. E’ una abitudine qui soprattutto tra le famiglie cristiane andare in quel parco perché lì è possibile trovare bar e divertimenti adatti soprattutto per i bambini. Quindi ci vanno soprattutto le famiglie con bambini. I terroristi sapevano che i cristiani sarebbero andati lì, erano loro l’obiettivo di questo attacco di sangue”. “Sono contro di noi perché sono contro l’Europa e l’America e colpiscono i cristiani ovunque essi si trovano”. Sono risuonate forti qui in Pakistan le parole di vicinanza pronunciate ieri dal Papa. “Sono parole che ci hanno dato una grande consolazione – dice padre Channan -. Lo sentiamo molto vicino. Il Papa si prende cura di noi come un buon pastore, come farebbe un padre per i propri figli. Soprattutto per i figli che stanno soffrendo”.

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