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Pasqua: mons. Pacomio (Mondovì), “sia per tutti un nuovo inizio”

Mons. Luciano Pacomio, vescovo di Mondovì

“Basta con diagnosi scontate, basta con reazioni e ribellioni, basta con il malessere interiore, basta con il male di vivere. Gesù ci è stato donato dal Padre. Gesù è sempre dono per noi”. È quanto afferma il vescovo di Mondovì, monsignor Luciano Pacomio, nel messaggio alla diocesi in occasione della festività pasquali. Per il presule, “augurarci una ‘buona’ Pasqua di Gesù è un grido di speranza. È una proposta di accoglienza. È vera esperienza di dono: l’unico sempre possibile e riproponibile”. “La Pasqua, di morte accolta-offerta e di risurrezione in novità piena di vita di Gesù, è l’attuazione più bella della nostra relazione vitale fondamentale: Il Signore è con te”. “Questa è la preghiera-grido che, anche e soprattutto nel limite e nel dolore, dobbiamo urlare”, afferma mons. Pacomio, per il quale “gridiamo e poi facciamo silenzio. Attendiamo con fiducia”. “Questo nostro imparare ad accogliere, ad attendere, a non desistere – osserva – ci abilita all’esperienza altrettanto importante dell’accoglienza”. Si tratta “di aprirci, di uscire da noi stessi, di saper condividere il nostro esserci, con gli altri e soprattutto con il Tu, che è Dio”. “È la grande proposta che questa santa Pasqua del Signore ci rifà”, aggiunge il vescovo di Mondovì che ripropone l’insegnamento di Sant’Atanasio: “la Pasqua ci porta e ci fa conoscere un nuovo inizio”. “Ricuperiamo così la fondamentale esperienza di vita: il dono”, continua mons. Pacomio, per il quale “il buon Dio ridiciamocelo: è soltanto dono; in modo eminente è sempre perdono; e ci abilita all’abbandono fiducioso per essere a nostra volta dono per gli altri”. L’augurio espresso dal vescovo di Mondovì è che la “nostra Pasqua sia davvero per tutti un nuovo inizio”.

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