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Pasqua: mons. Migliavacca (San Miniato), “vedere e credere, esperienza anche nella nostra Chiesa”

Mons. Andrea Migliavacca, vescovo San Miniato

“Se si riesce a vedere si scorge anche l’alba della Pasqua, la luce del Risorto, il Vivente. Auguro a tutti di poter ‘vedere e credere’, per vivere una Pasqua di rinnovata fede, di gioia e di pace”. È l’auspicio espresso dal vescovo di San Miniato, monsignor Andrea Migliavacca, in occasione delle festività pasquali. Nel suo messaggio alla diocesi, il vescovo prende spunto dal versetto del vangelo di Giovanni – “E vide e credette” – che “ci racconta lo sguardo e il cuore del discepolo amato che, insieme a Pietro, entra nel sepolcro vuoto, la mattina di Pasqua”. “È questa la notizia bella della Pasqua”, osserva mons. Migliavacca, perché “è il vedere che diventa vita nuova; è il vedere che diventa incontro con un vivente, il Risorto, Gesù”. “In questi tre mesi da quando sono arrivato nella nostra terra di San Miniato – racconta il presule – posso raccontare la stessa esperienza dei discepoli: ‘e vide e credette’. Così posso annunciare e raccontare la notizia straordinaria della Pasqua, di una vita dopo la morte, della presenza operante di Gesù risorto in mezzo a noi”. “Molte – prosegue – sono le immagini, i volti, i momenti, gli incontri che nel corso di queste settimane con voi, a San Miniato, fin dal giorno della mia ordinazione episcopale, sono stati occasione per vedere”. “Ho visto la forza dello Spirito di Dio e la sua Grazia operare in me e nella vita di altri fratelli e sorelle; ho visto i sorrisi e i volti carichi di curiosità, cordialità, simpatia”; ho visto l’avventura del lavoro nelle fabbriche insieme alla intraprendenza e alle speranze di tante famiglie; ho visto volti di sacerdoti col gusto della fraternità, della cura pastorale, della condivisione; ho visto anche sfide e obiettivi che dovremo cercare di comprendere e di raggiungere; ho visto la presenza di chi è più povero, di chi è nel letto di un ospedale, dell’immigrato, di chi è segnato dal dramma del lutto”. “Ho visto che è Pasqua”, commenta mons. Migliavacca, per il quale quel “E vide e credette” vissuto dai “primi apostoli del Risorto è esperienza nella Chiesa di oggi, anche nella Chiesa di San Miniato”.

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