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Giubileo: mons. Pichierri (Trani), “la Porta Santa è richiamo a uscire da torpore e indifferenza”

“Non possiamo rassegnarci, né tanto meno lasciarci rubare la speranza”. È quanto afferma l’arcivescovo di Trani-Barletta-Bisceglie, monsignor Giovan Battista Pichierri, nel messaggio inviato alla diocesi in occasione della Pasqua. “Stiamo assistendo a situazioni incresciose che feriscono il tessuto sociale”, osserva mons Pichierri, riferendosi a “mancanza di lavoro, sanità al ribasso, scippi, furti, aggressioni all’autorità pubblica, corruzione, decadimento di stile di vita, con conseguenze negative che turbano e fanno perdere la fiducia, la speranza, la pace”. “Siamo fatti non per essere ‘bruti’, ma ‘persone’ capaci di vivere con intelletto d’amore relazioni autenticamente umane nel rispetto e nella salvaguardia delle differenze, accettandoci gli uni gli altri, in uno stile di convivialità per la crescita comune nella giustizia, nella condivisione, nella pace”, prosegue l’arcivescovo per il quale, nell’anno straordinario della Misericordia, “la Porta Santa, aperta in ogni città, è il richiamo a uscire dal torpore e dall’indifferenza, per entrare nella Vita nuova del Cristo”. Per mons. Pichierri, “si tratta di vivere da battezzati, da testimoni della Risurrezione, nutriti dal ‘pane vivo’, l’Eucaristia, per condividere con gli altri gioia e dolore, fatiche e speranze; per combattere il male e far trionfare il bene”. “L’augurio pasquale che rivolgo a tutti – conclude l’arcivescovo – è che ci lasciamo interpellare dalla ‘Verità’ e dalla ‘Vita’, cioè da Gesù Cristo, il Crocifisso Risorto, per dare la nostra risposta personale che ci impegna a praticare la vita nuova nella giustizia, nella misericordia, nella pace”.

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