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Giubileo: mons. Caliandro (Brindisi-Ostuni), “siamo tutti mendicanti di misericordia”

“Nessuno può essere escluso dalla dedizione amorevole della Chiesa, come nessuno può mai essere escluso dall’amore del Padre, rivelato nella morte e risurrezione del Figlio”. È quanto afferma l’arcivescovo di Brindisi-Ostuni, monsignor Domenico Caliandro, nel suo messaggio per le festività pasquali. “Siamo stati esortati dal Santo Padre a riscoprire lungo quest’anno giubilare, il grande mistero dell’amore misericordioso di Dio”, ricorda mons. Caliandro, e “la Pasqua ne costituisce la rivelazione più grande”. Per l’arcivescovo, “la speranza dei cristiani, di affrontare il male e il dolore, nei diversi modi in cui segnano l’esistenza, e di rinascere a una nuova possibilità di bene, non sono fondati in una ricerca di rimedi o soluzioni, frutto di espedienti umani, pur necessari”. “Noi cristiani – ammonisce – riceviamo la speranza, dalla croce di Gesù. Vivere la Pasqua vuol dire avere la certezza di condividere con Gesù la stessa croce, la stessa morte, ma anche la stessa risurrezione e la stessa vita”. “La Pasqua – osserva – oltre ad aprirci lo sguardo sul mistero della misericordia di Dio, ci fa anche entrare nella verità di ciò che siamo” perché “la grande opera di misericordia che Gesù ha compiuto verso di noi, è quella di rivelarci il nostro grande valore, agli occhi di Dio, prima ancora che ai nostri stessi occhi”. Questo è “ciò che la Chiesa può e deve continuare ad annunciare e vivere: far sì che ognuno abbia la possibilità di scoprire, nel nome di Cristo, quanto è preziosa la propria vita”. “Ecco in cosa consistono le opere di misericordia spirituale e corporale che il Papa ci ha riproposto, come segni concreti da realizzare”, osserva mons. Caliando che invita non solo “a vivere con gioia la Pasqua”, “ma anche a condividere questa gioia con i ‘mendicanti di misericordia’ – lo siamo tutti – che il Signore ci mette accanto”.

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