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Televisione: Rai Vaticano, sabato 26 marzo “Il Giubileo di Francesco”

Si può uscire da una discesa all’inferno? Si può essere colpiti dalla misericordia di Dio dopo una vita di droghe e rapine? “Il Giubileo di Francesco”, il programma di Rai Vaticano a cura di Massimo Milone, in onda sabato 26 marzo, ore 11.00 su Raiuno (in replica domenica 27 ore 12,30 su Rai Storia) racconta la storia di Paolo, 47 anni, che dopo anni di droga, spaccio e carcere, ha ritrovato la vita con la comunità Nuovi Orizzonti. “Mi sono accorto di stare all’inferno, con quella siringa nel braccio ogni giorno, ho alzato gli occhi al cielo e ho detto ‘Dio se ci sei aiutami, perché non voglio finire così, non voglio morire così”. Chiara Amirante, fondatrice di Nuovi Orizzonti, venti anni per strada, nelle periferie dell’esistenza, ha raccolto quella preghiera. “È stato un grido, un grido al cielo, un grido che il Padre ha raccolto e la cui risposta è stato un miracolo di Resurrezione”. E’ il messaggio che il Pontificio Consiglio “Cor Unum” lancia con un filmato ispirato alle opere di misericordia. E rinascere, tornare alla vita, riconciliarsi, è il senso della “24 ore per il Signore”. Il grande evento che ha visto le chiese giubilari di Roma accogliere, per confessarsi, migliaia di persone e giunto alla terza edizione. Ma misericordia e perdono sono soprattutto nelle parole e nei gesti del Papa in questa quaresima. Con monsignor Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione per la nuova evangelizzazione, Rai Vaticano traccia i primi bilanci del Giubileo. Con lui, responsabile dell’organizzazione dell’Anno Santo per volontà di Papa Francesco, la puntata lancia il prossimo grande appuntamento del Giubileo dei Ragazzi a fine aprile. Mentre a pochi metri da San Pietro, a Roma, nel cuore della Cristianità, un rosario, recitato quotidianamente, è il gesto semplice ma potente che migliaia di fedeli della Divina Misericordia compiono nel Santuario di Santo Spirito in Sassia. E la misericordia è anche la porta aperta della “Casa di Tonia”, a Napoli, dove, per iniziativa del Cardinale Sepe, sono accolte giovani donne in difficoltà e madri che hanno detto sì alla vita e no all’aborto. In chiusura, la memoria degli Anni Santi con la storia delle benedizioni “Urbi et Orbi” della mattina di Pasqua.

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