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Pasqua: mons. Pizziol (Vicenza), “se in noi agisce la potenza del Risorto non c’è indifferenza”, “non c’è abisso da cui non si possa risalire”

“Illuminati dalla luce della Pasqua cerchiamo di leggere e decifrare le gioie e le speranze ma anche le tristezze e le angosce che incrociamo nelle vicende di questo mondo”. Lo scrive monsignor Beniamino Pizziol, vescovo di Vicenza, nel suo messaggio di auguri, pubblicato sul settimanale diocesano “La Voce dei Berici”. Il presule ricorda “eventi umanamente indecifrabili, come quello della morte di 13 giovani universitarie, di cui 7 italiane, ospiti nelle università spagnole per seguire il progetto “Erasmus”. Ci sentiamo vicini ai genitori e ai familiari, elevando a Dio una silenziosa preghiera affinché la loro giovinezza possa rifiorire in mezzo a noi attraverso i loro amici e attraverso tutti i giovani, uomini e donne, impegnati nello studio e nella formazione culturale”. Ma, aggiunge il vescovo, “quello che più ci inquieta e ci angoscia sono i ripetuti e gravissimi atti di terrorismo che hanno seminato, anche in questi giorni, morti, feriti e panico nel cuore dell’Europa”. Di fronte a questi “eventi di lutto e di violenza”, sottolinea monsignor Pizziol, “siamo convinti che se in noi agisce la potenza del Risorto non c’è indifferenza che non possa essere riscaldata, non c’è nodo che non possa essere sciolto, non c’è abisso da cui non si possa risalire, non c’è morte che non possa essere riconsegnata alla vita”.

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