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Pasqua: mons. Marcianò (Ordinariato militare), servono “mani spalancate da quella misericordia che è limite imposto al male”

L’Ordinario Militare per l’Italia, monsignor Santo Marcianò, nel suo messaggio per la Santa Pasqua, ha ricordato il difficile momento di insicurezza e preoccupazione “sembrano, ormai, tante stazioni della Via Crucis: Bruxelles, in questi giorni, e poi anche New York e Parigi, il Kenya e la Tunisia, il Mali e lo Yemen, la Siria, il Mar Egeo….come pure i tanti presidi militari he vediamo moltiplicarsi nelle città. Quasi come in un assetto di guerra” e “sotto il peso di questa guerra ci sembra che Gesù cada, quasi ci fosse un peso in più sulla Sua Croce. Ci sembra che Gesù cada una quarta volta!”. Servono quindi “ancora le nostre mani perché Gesù non cada”. Servono “le mani di una comunità internazionale che non può continuare a ignorare come la lotta al terrore richieda armi diverse; mani unite non da interessi economici o politici, non dalla violenza che continua a respingere, nella fallace illusione che fermare chi fugge dalla guerra sia fermare la guerra fuori della porta di casa”; servono “le mani dei militari chiamate a contrastare la mani armate” e “portare difesa e sicurezza, con la presenza tra le gente, l’intelligenza dell’indagine, l’impegno in missioni internazionale” quelle mani che “continuano a sottrarre al mare migranti e profughi, bambini e donne, accompagnando il gesto del soccorrere con il calore della carezza, talora necessaria per l’ultimo sforzo che eviti la morte tra le onde”. Servono soprattutto “mani spalancate da quella misericordia che è limite imposto al male”.

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