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Inghilterra e Galles: migliaia di atei e fedeli di altre confessioni cristiane verso la chiesa cattolica

La veglia pasquale, nella quale migliaia di cristiani di altre confessioni – specie anglicani – e di atei diventano cattolici per la prima volta, è il momento in cui la Chiesa di Inghilterra e Galles rinasce davvero. Nella sola arcidiocesi di Westminster, quella che comprende Londra ed è la più importante del Paese, guidata dal primate, cardinale Vincent Nichols, in 622, già battezzati come cristiani e provenienti da 123 parrocchie, diventeranno cattolici quest’anno mentre i catecumeni, coloro che devono ricevere per la prima volta il battesimo, sono 353. Negli ultimi quattro anni circa 1800 persone hanno scelto la confessione cattolica in tutte e 22 le diocesi di questa conferenza episcopale, una cifra che è destinata a ripetersi anche quest’anno se si pensa che, nella sola diocesi di Shrewsbury, un piccolo campione di tutta la chiesa, questa Pasqua vi sono 32 candidati e 12 catecumeni. Si tratta di numeri significativi se si considera il contesto di grande secolarizzazione nel quale la Chiesa opera in Inghilterra e Galles. “Nella loro ultima riunione plenaria i vescovi di Inghilterra e Galles hanno indicato, per la prima volta, chi non ha nessuna religione come obbiettivo privilegiato del lavoro di catechesi del nostro dipartimento”, spiega Clare Ward responsabile del settore evangelizzazione per la conferenza cattolica delle isole inglesi. “Diverse ricerche recenti dimostrano che, nel Regno Unito, le persone che dicono di non avere religione sono in continuo aumento”.

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