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Germania: nel Paese processioni e preghiere. E in tutti i Länder vige il “tanzverbot”, divieto di ballare

Attraversa oggi il centro di Berlino a partire dalle 11 la processione ecumenica del Venerdì santo guidata dal vescovo evangelico Markus Dröge e dal vescovo cattolico Matthias Heinrich. Ad aiutare la riflessione nelle stazioni sono rappresentanti di associazioni tra cui Amnesty International, Diakonie, Caritas. È un immigrato siriano, Jalal Aldebes, a dare la propria testimonianza all’ultima stazione. In tutti i Länder tedeschi oggi vige il “tanzverbot”, divieto di ballare: nel giorno della morte di Gesù, i cristiani si fermano per rivivere quel dolore con digiuno, astinenza e la sospensione di ogni attività ludica e sportiva. In tre dei sedici länder la regola dei “giorni silenziosi”, valida anche in altri giorni dell’anno come per la commemorazione dei defunti, vale solo dalle 14 di oggi alle 2 di questa notte. A Brema il divieto vige tra le 6 e le 21 e il parlamento regionale ne ha già decisa l’abrogazione nel 2018. Per la Chiesa evangelica il Venerdì santo è la celebrazione più importante dell’anno: sul sito dell’Ekd si legge oggi “In questo giorno non si deve fare nulla di divertente, le persone non si riempiono la pancia di prelibatezze, non vanno nemmeno a ballare; vanno invece di nuovo in chiesa, per la seconda parte del Triduum Sacrum”. Riscoprono invece le diocesi tedesche la tradizione della preghiera di fronte al santo sepolcro: si allestisce uno spazio nella chiesa per ricordare con un lenzuolo, fiori, candele, il luogo della sepoltura del Cristo.

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