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Diocesi: mons. Fragnelli (Trapani), di fronte al male “accogliamo la sfida di non guardare dall’altra parte”

“In questo giorno, Gesù, accogliamo la sfida di non guardare dall’altra parte: con te vogliamo guardare in faccia il male del mondo, del nostro mondo e gridarti: Liberaci dal male, liberaci dal maligno! Davanti alla tua croce non ci fermeremo a discutere. Ti chiediamo la grazia di capire le tue parole e i tuoi gesti”. Monsignor Pietro Maria Fragnelli, vescovo di Trapani, conclude così il rito della “Discesa dalla croce” nella chiesa di San Nicola, prima dell’avvio della processione dei Misteri verso la chiesa del Purgatorio “Questo gesto – afferma – è carico di profonde emozioni: ci mette tutti davanti ad un patibolo su cui è stato immolato un giusto, un innocente. Ci spinge tutti: vogliamo essere protagonisti nel fare scendere il giusto dalla croce”. Dopo avere ricordato le numerose vittime dei bombardamenti della seconda guerra mondiale sulla città, il presule ha  osservato che oggi “assistiamo impotenti alla ferocia che uccide in clandestinità, che semina morte tra i civili che vanno al lavoro e alla scuola, al mercato e all’ospedale, nelle chiese e nelle strade di ogni giorno! In questo stesso anno continuiamo a raccogliere morti venuti dal mare, continuiamo a discutere se e come aprire le porte, a quanti e a quali condizioni! È un clima di morte, un’ondata di disperazione che non trova sponda, che non riesce ad approdare; un sogno già condannato, tanti cristi rimessi in croce nell’indifferenza del mondo!”. Di qui l’invocazione a Gesù: “Con la processione che stiamo per iniziare aiutaci a capire perché scegli di mangiare e bere con i peccatori (Mc 2,16); girando per le nostre strade ti contempliamo mentre dialoghi con la samaritana e le capovolgi la vita (Gv 4,7-26); ti spiamo mentre incontri di notte Nicodemo e lo provochi a rinascere nella forza del tuo Spirito (Gv 3,1-21); ti osserviamo mentre ti fai ungere i piedi da una prostituta (Lc 7,36-50). Cammini in una città che – come tutte le città del mondo – vuole liberarsi dalla bocca della menzogna e chiede che la tua saliva sciolga la nostra lingua alla verità (Mc 7,33)”. “Signore, disceso dalla croce, cammina davanti a noi e dacci la grazia di imitarti, per entrare con te e con la madre tua Maria nel giardino della risurrezione”.

 

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