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Pasqua: mons. Manenti (Senigallia), “speranza che incoraggia e sostiene” di fronte al male e alla morte

“Se Gesù è risorto vuol dire che il male, che ha nella morte la sua espressione più cruda e feroce, è stato vinto, che è stata disinnescata la spirale di morte e di desolazione che il male provoca da troppo lungo tempo nell’ esistenza degli uomini e delle donne”. Lo scrive monsignor Franco Manenti, vescovo di Senigallia, nel messaggio di auguri per la Pasqua diffuso oggi. “È proprio la presenza del Risorto tra di noi, che ci consente di non soccombere a un’esistenza che in tante circostanze sembra perdere il suo carattere di dono buono, promettente e, per questo, sembra scoraggiare ogni tipo di investimento sul futuro e togliere ogni motivo di speranza”. L’augurio di una “buona (felice) Pasqua” che “vorrei rivolgere alla Chiesa diocesana è che Gesù, il Crocifisso Risorto, sia riconosciuto e accolto come Colui che ci consente di abitare la nostra vita, quella di ogni giorno, attraversata da gioie, speranze, ma anche segnata da fragilità, ferite e paure, con la speranza che incoraggia, sostiene il cammino e ci autorizza a scambiarci gli auguri in tante altre circostanze della vita”. Auguri di “buona (felice) Pasqua”, conclude il presule, “anche a tutte le persone di buona volontà che non si rassegnano al declino della convivenza pacifica tra le persone, e che per questo impegnano le proprie risorse di tempo e di energie. Anche a loro auguro di scoprire in Gesù di Nazareth, risorto da morte, la speranza di una vita umanamente piena e sicura”.

 

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