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Diocesi: mons. Semeraro (Albano), amiamo e osserviamo “le promesse sacerdotali”

Gli olii benedetti “diventeranno la scia del profumo di Cristo; per raggiungere, tuttavia, le donne e gli uomini cui sono i destinati hanno bisogno di mani che ne siano grondanti e che tocchino: un petto, un capo, una fronte. Che siano carezze. Che siano come il nardo prezioso col quale Maria di Betania profumò i piedi del Signore”. Così il vescovo di Albano, monsignor Marcello Semeraro, si è rivolto questa mattina ai sacerdoti nella Messa crismale, che “per noi sacerdoti è una Messa speciale”, nella quale rinnovare “gli impegni assunti con la nostra ordinazione”. E ha aggiunto: “Le promesse sacerdotali. Cari sacerdoti, amiamole e osserviamole. Chiediamo anche perdono per quando non l’abbiamo fatto. Permettete, poi, al vostro vescovo di fare, per sé e per voi, una proposta: domani, venerdì santo, quando durante il pio esercizio della Via Crucis saremo giunti alla terza stazione (è facile da ricordare: la terza, quella che ricorda la prima caduta di Gesù sotto la croce), ricordiamo anche la nostra prima caduta! Da preti. Forse è quella da cui ne sono venute altre. E piangiamo, chiedendo perdono”.

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