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Diocesi: mons. Renzo (Mileto), “superficialità, incostanza e preoccupazione per il mondo ostacoli alla crescita spirituale”

“La superficialità”, “l’incostanza” e “la preoccupazione per le cose del mondo”. Questi gli “ostacoli alla crescita spirituale, come ha spiegato il vescovo di Mileto-Nicotera-Tropea, monsignor Luigi Renzo, durante la Messa del Crisma. Il presule, parlando della superficialità, ha ricordato la parabola del seme caduto sulla strada: “Poveri noi se finiamo con l’essere una strada fredda e senza anima. Magari in quello che facciamo cerchiamo le nostre gratificazioni sensibili e ne soffriamo se non vengono”. A proposito di incostanza, ha osservato: “Pensiamo al seme caduto tra le pietre. L’entusiasmo finisce presto”. E poi la preoccupazione delle cose del mondo: “L’individualismo, l’avidità delle cose, l’attaccamento al denaro e ai beni della terra. Sembrano niente, ma tutti questi – ha dichiarato monsignor Renzo – sono ostacoli che neutralizzano la forza della Parola che è in noi. Vogliamo al contrario sentirci tutti invogliati a diventare anime contemplative ed eucaristiche. Questa giornata di memoria ce lo chiede amorevolmente”. Per monsignor Renzo, con la Messa del Sacro Crisma “rinnoviamo il nostro appassionato e convinto ‘sì’ a Gesù, sommo Pastore, nelle mani del vescovo, segno visibile dell’unità della Chiesa”. Infine, un suggerimento: “Guardarsi negli occhi fa cadere le barriere, crea fraternità e lealtà nei rapporti, conoscenza reciproca e volontà di operare in comunione piena a servizio del Regno di Dio, che potrebbe anche non coincidere con i nostri obiettivi ed intenti immediati”.

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