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Diocesi: mons. Oliva (Locri – Gerace), “ogni fondamentalismo che disprezza l’uomo va contro Dio”

“Pregare per questo nostro mondo così travagliato, ove con grande facilità si attenta alla vita delle persone e diventa sempre più grande il disprezzo per la vita. Con la nostra testimonianza mostriamo al mondo che la fede porta ad amare Dio ed i fratelli e che ogni fondamentalismo che disprezza l’uomo va contro Dio”. A dirlo è stato ieri sera il vescovo di Locri-Gerace, monsignor Francesco Oliva, durante la Messa del Crisma nel corso della quale ha invitato a pregare per le vittime dei recenti attentati terroristici. “L’ideologia del terrore, o meglio della morte, che si nasconde dietro volti di uomini e donne senza cuore – ha detto – ci fa avvertire l’atrocità del male e rende il nostro mondo sempre più disumano. Ancora il Signore continua ad essere crocifisso ed il suo sangue continua ad essere versato per le strade, nelle metropolitane, agli aeroporti, laddove si vive la quotidianità. Preghiamo anche per le giovani studentesse morte qualche giorno in un incidente stradale in Spagna”. “La nostra preghiera – ha aggiunto – deve essere incessante anche per il nostro Paese. Le numerose inchieste su politica, corruzione e malaffare che si susseguono e su scala regionale e nazionale devono suscitare il desiderio di una più forte partecipazione alla vita civile. La nostra risposta come Chiesa non può essere solo con denunce. Alla denuncia deve corrispondere l’impegno per la formazione di un laicato maturo pronto ad affrontare le problematiche del territorio, sapendo dare ragione della propria fede. Essere qui, insieme, stasera, sacerdoti e laici ha soprattutto questo significato: sapere che fuori c’è un mondo, che ha smarrito il senso della vita e che ha bisogno di vedere il Signore. Solo insieme possiamo farcene carico, sapendo che coloro che si lasciano incontrare da Gesù ‘sono liberati dal peccato, dalla tristezza, dal vuoto interiore, dall’isolamento’ . Non tradiamo le attese e le speranze del nostro tempo!” .

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