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Diocesi: mons. Catella (Casale Monferrato), “apriamo gli ambienti ammuffiti delle nostre case e parrocchie”

“Là fuori c’è un mondo che ci attende, che ha bisogno di consolazione, di prossimità tenera e forte, di trasformare la vita ripiegata su di sé in una vita nuova capace di abbracciare il mondo”. Lo ha affermato questa mattina il vescovo di Casale Monferrato, monsignor Alceste Catella, presiedendo nella cattedrale di sant’Evasio la messa crismale. Commentando il brano evangelico di Luca proclamato nel corso della celebrazione eucaristica, il presule nell’omelia ha evidenziato come “sulla bocca di Gesù, l’anno giubilare ha una sola faccia: è un anno di misericordia, di grazia, di consolazione, di prossimità, di tenerezza, di rinnovamento”. “Ma – ha aggiunto – facciamo attenzione: non è un anno meno impegnativo, quasi che senza la giustizia, la misericordia sia un colpo di spugna sulle nostre cattiverie”. Per mons. Catella, “ricevere la grazia, la misericordia e la bellezza di Dio non vuol dire condonare tutto e pensare che ogni cosa sia perdonata a buon prezzo. Il Giubileo della misericordia vuol dire trasformare la chiesa, la famiglia e l’umanità”. “Cari sacerdoti e fedeli – ha proseguito – siamo chiamati a molte conversioni, al cambiamento di inveterati costumi, dovremo aiutare le nostre comunità ad andare ‘in uscita’”. “Questa espressione – ha ammonito – non deve diventare un nuovo slogan: apriamo gli ambienti ammuffiti delle nostre case e parrocchie, molti ci guardano, non possiamo permetterci il lusso di continuare come prima”. Per questo mons. Catella ha concluso augurandosi che “il Giubileo della misericordia faccia nuove tutte le cose, ci rinnovi fin nel cuore del nostro ministero”.

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