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Cardinale Sepe: eucaristia è premessa per saziare “fame e sete di libertà, pane, lavoro, giustizia”

L’eucaristia “sazia la fame e la sete di Dio, avvertita dall’uomo di oggi, ponendo le premesse sicure per rispondere alle altre fame e sete di libertà, di progresso, di pane, di lavoro, di pace e di giustizia, perché crea l’unità di tutto il popolo cristiano”. Lo ha detto oggi il cardinale arcivescovo di Napoli, Crescenzio Sepe, nell’omelia della Messa in Coena Domini. Istituendo l’eucaristia, ha sottolineato, il Figlio di Dio “volle che il suo corpo diventasse cibo per gli uomini. Si è consegnato completamente a noi sotto la forma più umile e modesta: si mette completamente nelle nostre mani, accettando tutte le conseguenze di questo straordinario gesto d’amore. La sua è una vita per gli altri, una vita che si consegna, che si dona”. Per questo, tutti siamo invitati “a lodare e a ringraziare Dio, mettendoci umilmente davanti al Padre e, nello stesso tempo, ad avere gli stessi atteggiamenti del Cristo verso il nostro prossimo, disposti a servire, come Lui, i nostri fratelli e celebrare in verità la Pasqua di Risurrezione”. “Non si può essere divisi e in contrasto quando si partecipa allo stesso altare e allo stesso sacrificio di Cristo ed essersi comunicati alla stesso pane – il monito del card. Sepe -. Non si può non fare attenzione alla fame e alla sete di pace e alle tante altre necessità che dilaniano le nostre comunità, acuite dalle tante morti, soprattutto di giovani, che lacerano la nostra coscienza civile e sociale, dopo aver partecipato alla messa eucaristica”. L’amore di Cristo “ci unisce nel fare il bene e nel testimoniare l’amore di Dio che si fa pane per cibarci della sua vita divina”. “Il Signore Vi benedica e ‘A Maronna V’accumpagna”, la conclusione dell’arcivescovo.

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